L'ASSOCIAZIONE PROGETTO DOZZA

 


Direttivo

Presidente: Stefano Spiga

Vice presidente : Roberto Conti

Consiglieri : Agnese Campione, Loris Salmi, Massimiliano Bastelli, Carlo Vacca

Comitato dei Revisori : Barbara Pezzi, Giuseppe Moscatello

Comitato dei Probiviri : Giovanni Biondi, Gaspare Dal Pero

 

 


 

 


STATUTO

 


Articolo 1 – Costituzione e sede.
E’ costituita, con durata indeterminata, a carattere culturale, sociale e politico, l’Associazione denominata “Progetto Dozza”, con sede presso l’abitazione del presidente reggente. Essa è retta dalle norme statutarie di seguito indicate e, per quanto non espressamente previsto, dalla disciplina dettata dalla Legge in materia. Il simbolo dell’Associazione è quello del Gruppo Consigliare “Progetto Dozza”.

Articolo 2 – Carattere, scopo e finalità dell’Associazione.
L’Associazione non ha scopo di lucro. I suoi componenti sono tenuti ad un comportamento corretto sia nelle relazioni interne che con i terzi nonché all’accettazione delle norme contenute nel presente atto. L’Associazione, inoltre, è svincolata da qualunque appartenenza partitica e, nel perseguimento dei suoi scopi, si ispira ai principi democratici della Costituzione Italiana e alle regole generali poste alla base della civile convivenza.
L’Associazione opera senza discriminazioni di nazionalità, di carattere politico – religioso o di carattere sessuale.
L’Associazione ha lo scopo di stimolare la partecipazione politica dei cittadini, innescando innovative dinamiche di gestione collettiva della cosa pubblica. A tal fine essa promuove il dibattito culturale e la partecipazione civile necessari per la costituzione di una comunità caratterizzata da relazioni che si instaurano, in incontri e confronti finalizzati alla massimizzazione del benessere collettivo.
L’attività politico – culturale dell’Associazione è fondata sui seguenti principi generali:
 La dimensione locale della politica è, oggi, l’unica che può permettere ancora una reale partecipazione dei cittadini. Le porte dei Municipi dovrebbero essere aperte: in tal modo il lavoro svolto potrebbe essere apprezzato e ulteriormente arricchito dai contribuiti, dai suggerimenti e dalle critiche eventualmente sviluppate dalla cittadinanza attiva. L’Associazione pone al centro della sua attività il diritto – dovere, rivendicabile da ciascun cittadino, di prendersi cura della propria comunità di appartenenza;
 La circolazione delle idee e lo sviluppo della cultura politica costituiscono la vera linfa di una democrazia reale. Il Municipio è il luogo entro il quale i cittadini possono occuparsi, in prima persona, del proprio futuro. Per questo motivo il coinvolgimento della società civile, organizzata nelle politiche pubbliche, è sempre più decisivo;
 La partecipazione mira inevitabilmente al bene comune e si oppone alle scelte particolaristiche;
 L’ambiente e le risorse naturali sono beni di cui tutti devono poter usufruire e solo una gestione comune, attenta alle dinamiche globali, può preservarli con successo;
 Il primo obiettivo di una buona Amministrazione pubblica deve essere la diffusione dei saperi e della partecipazione. In questo modo viene favorita la crescita morale, civile, economica e culturale della comunità;
 Il benessere e la corretta gestione dei punti di forza su cui il nostro territorio può contare (soprattutto in ambito culturale, artistico, turistico ed agricolo) sono gli strumenti con i quali realizzare uno sviluppo economico virtuoso e sostenibile dal punto di vista ambientale e sociale;
 La tutela dei beni comuni è un elemento fondamentale dell’agire politico (con particolare riferimento all’acqua e al territorio);
 La laicità intesa come autonomia gestionale dell’azione politica, pur nel rispetto e riconoscimento dei valori morali e religiosi;
 L’Associazione è trasversale: le persone che la costituiscono sono libere di aderire, o semplicemente di riconoscersi, in partiti o movimenti di diversa ispirazione. Nell’ambito della vita associativa essi si impegnano, comunque, per il raggiungimento di obiettivi e valori condivisi;
 Il rispetto e il dialogo aperto a tutti, da attuare con onestà intellettuale, sono gli elementi basilari sui quali si fonda l’Associazione;
 La ricerca di nuove e virtuose pratiche di attuazione, dal basso, di uno sviluppo sostenibile è diventata ormai una caratteristica fondamentale dell’agire culturale e politico;
 L’Associazione si fonda sulla tutela dei diritti costituzionali;
 La solidarietà sociale e la sussidiarietà a favore di cittadini ed enti bisognosi di aiuto nell’esercizio di attività di interesse generale;
 La politica va intesa come una forma nobile di cultura. Essa, mirando alla più equa e corretta gestione della cosa pubblica, costituisce un elemento fondante delle attività umane di cui tutti i cittadini attivi devono potersi occupare.
L’Associazione si propone di svolgere attività di carattere politico e culturale attraverso:
 La promozione di eventi e manifestazioni che favoriscano lo scambio e la divulgazione di temi a carattere politico, sociale e culturale;
 La realizzazione e distribuzione di pubblicazioni;
 L’organizzazione di corsi e di iniziative (convegni, conferenze, dibattiti) idonei a favorire occasioni di approfondimento di temi e attività per cui i cittadini e altre associazioni presenti sul territorio mostrino interesse;
 Il supporto organizzativo e politico al Gruppo Consigliare “Progetto Dozza”;
 L’esercizio di una funzione di formazione e crescita politica, sociale, culturale e umana al fine di stimolare una vera partecipazione dei cittadini alla vita politica e amministrativa;
 La promozione e valorizzazione delle risorse e dei talenti artistico-culturali che caratterizzano il territorio del Comune di Dozza.

Articolo 3 – Soci e diritti degli associati.
Sono soci tutti coloro che, avendo prestato domanda, avendo accettato integralmente lo statuto ed il regolamento interno, ove fosse adottato, e impegnandosi per il raggiungimento degli scopi che l’associazione si prefigge, sono ammessi dal comitato direttivo a far parte dell’associazione.
I soci sono tenuti al pagamento delle quote associative nella misura stabilita dal comitato direttivo.
Le quote e i contributi associativi sono intrasmissibili e non sono rivalutabili.
E’ espressamente esclusa la temporaneità della partecipazione alla vita associativa.
I soci dell’associazione potranno usufruire di tutti i servizi e le prerogative offerte dall’associazione.

Articolo 4 – Criteri di ammissione dei soci.
La domanda di ammissione a socio deve essere presentata, dall’aspirante associato, al Comitato Direttivo, il quale deciderà con delibera motivata e insindacabile, l’eventuale rigetto.
La domanda di ammissione a Socio da parte di un minorenne, dovrà essere controfirmata da chi ne esercita la potestà.

Articolo 5 – Organi dell’Associazione.
Sono organi dell’Associazione:
• l’Assemblea dei soci;
• Presidente;
• il Comitato Direttivo;
• il Collegio dei Revisori dei conti;
• il Collegio dei Probiviri;

Articolo 6 – Assemblea dei soci.
L’assemblea dei soci è presieduta dal presidente del comitato direttivo o da chi ne fa le veci in caso di impossibilità da parte del Presidente.
L’assemblea dovrà essere convocata almeno una volta l’anno, per l’approvazione del bilancio, entro il 30 aprile, potrà inoltre essere convocata ogni qualvolta lo reputerà necessario il comitato direttivo e dovrà anche essere convocata quando ne faccia domanda, scritta e motivata, un quinto dei soci.
L’assemblea è convocata mediante comunicazione scritta anche a mezzo E-mail, o SMS, fatta pervenire ai soci, con l’indicazione dell’ordine del giorno e della eventuale seconda convocazione, almeno otto giorni prima della data fissata per la riunione.
Possono partecipare all’assemblea solo gli associati in regola col pagamento della quota associativa e con l’osservanza degli altri doveri imposti dalla legge e dallo statuto.
In essa ciascun socio maggiorenne ha diritto di voto, può farsi rappresentare da altro socio maggiorenne. Ogni socio non può avere più di tre deleghe.
Per la validità dell’assemblea in prima convocazione è necessario che siano presenti o rappresentati almeno la metà dei soci e le delibere sono prese a maggioranza dei voti.
Nel caso di seconda convocazione l’assemblea è valida qualunque sia il numero dei soci o dei voti e delibera sempre a maggioranza semplice.
L’assemblea delibera sul bilancio consuntivo e preventivo, sugli indirizzi e sulle direttive generali dell’associazione, sulla nomina del Presidente e dei componenti del comitato direttivo e su tutto quanto ad essa demandato per statuto.
In particolare all’assemblea spetta il potere di apportare modifiche allo statuto e ai regolamenti; per tali deliberazioni occorrerà il voto favorevole di almeno il 51% degli associati.
Le delibere dell’assemblea saranno trascritte in apposito verbale

Articolo 7 – Il Presidente.
Il Presidente viene eletto dall’Assemblea dei soci a maggioranza semplice dei presenti.
Il Presidente resta in carica cinque anni, (il 9/11/2018 portato da quattro a cinque anni) è rieleggibile, ma per un massimo di due mandati.
Il Presidente ha la rappresentanza legale dell’Associazione di fronte ai terzi e in giudizio.

Articolo 8 – Comitato Direttivo.
Il Comitato direttivo dura in carica cinque anni (il 9/11/2018 portato da quattro a cinque anni).
I suoi membri sono rieleggibili. Il comitato direttivo dirige l’attività dell’associazione e gestisce il suo patrimonio.
Il Comitato direttivo è composto da tre a nove membri, scelti fra i soci eletti dall’assemblea dei soci a maggioranza semplice dei presenti.
Possono essere eletti componenti del Comitato direttivo esclusivamente gli associati maggiorenni.
Ogni carica è gratuita.
Qualora venga a mancare uno o più membri del comitato direttivo gli altri integrano il Comitato per cooptazione. I membri cooptati durano in carica fino alla prima assemblea, la quale potrà confermarli nella carica fino alla scadenza del comitato direttivo che li ha cooptati.
Qualora venga a mancare la maggioranza dei membri o per dimissioni del Presidente, tutto il Comitato decade e l’assemblea deve provvedere al suo rinnovo.
Al Comitato direttivo spettano i più pieni poteri per l’ordinaria e straordinaria amministrazione. Il Comitato direttivo provvede alla redazione del Bilancio consuntivo e preventivo da sottoporre all’assemblea per l’approvazione.
Il Bilancio consuntivo deve restare depositato in copia presso la sede dell’associazione durante i quindici giorni che precedono l’assemblea e finché sia approvato; gli associati possono prenderne visione.
Il comitato direttivo può compilare un regolamento per il funzionamento dell’associazione, di singoli settori di attività e di tutte le iniziative da essa promosse, regolamento la cui osservanza è obbligatoria per tutti gli associati.
Il regolamento dovrà essere sottoposto all’assemblea per la sua approvazione.
Il Comitato direttivo può anche distribuire incarichi di responsabilità per la gestione ordinaria di settori di attività o di iniziative fra i propri componenti o fra i soci.
Il Comitato direttivo si riunisce tutte le volte che il presidente lo ritenga necessario o che ne sia fatta richiesta da almeno un terzo dei suoi membri e comunque una volta per ogni esercizio per deliberare in ordine al bilancio consuntivo e preventivo ed alla quota sociale.
Per la validità delle deliberazioni occorre la presenza effettiva della maggioranza dei membri del comitato direttivo e il voto favorevole della maggioranza dei presenti, salvo che per gli atti di straordinaria amministrazione per i quali occorre il voto favorevole della maggioranza assoluta dei componenti.
Il Comitato direttivo è presieduto dal presidente; in sua assenza i membri del comitato nominano un presidente di turno.

Articolo 9 – Revisori dei conti.
La gestione sociale potrà essere controllata da un collegio dei revisori dei conti, eventualmente nominato dall’assemblea, composto da tre membri effettivi tra persone aventi idonea capacità professionale, che durano in carica quattro anni e sono rieleggibili.

Articolo 10 – Collegio dei Probiviri.
Il Collegio dei Probiviri, se eventualmente nominato dall’assemblea dei soci, si compone non più di tre membri che sceglieranno tra loro il Presidente del Collegio con potere di rappresentanza; resta in carica per quattro anni e può essere rieletto.
Il Collegio dei Probiviri controlla il rispetto delle norme statutarie, etiche e deontologiche da parte dei Soci e degli altri organi sociali, nonché interviene per dirimere eventuali controversie che dovessero sorgere tra Soci ovvero tra Soci e organi sociali ovvero tra Soci e terzi, escluse quelle che per legge o per statuto competono ad altre entità giudicanti.
Il Collegio dei Probiviri opera in piena indipendenza e risponde, per il tramite dei suoi componenti, esclusivamente all’Assemblea dei Soci.
Il Collegio dei Probiviri agisce per propria iniziativa o su segnalazione, esamina e giudica secondo equità, in via arbitraria irrituale e senza formalità di procedura, trasmettendo quindi il proprio insindacabile giudizio al Consiglio Direttivo che adotterà gli opportuni provvedimenti attuativi.

Articolo 11 – Patrimonio sociale.
Il patrimonio sociale è formato:
 dalle quote sociali ed eventuali contributi volontari dei soci che potranno essere richiesti in relazione alle necessità ed al funzionamento dell’associazione;
 dai contributi di Enti Pubblici e da altre persone fisiche e giuridiche;
 dai beni mobili ed immobili che diverranno di proprietà dell’associazione;
 da eventuali donazioni, erogazioni e lasciti;
 da entrate per servizi prestati dall’associazione;
 da ogni altra entrata o conferimento che concorra ad incrementare l’attivo sociale.
L’associazione non può procedere in ogni caso alla distribuzione, anche in modo indiretto, di utili o di avanzi di gestione nonché fondi, riserve o capitale durante la vita dell’associazione, salvo che la destinazione o la distribuzione non siano imposte dalla legge.

Articolo 12 – Doveri dei soci e criteri di esclusione.
I soci possono recedere dalla associazione in ogni momento presentando lettera di recesso al presidente, che ne informa il comitato direttivo.
Il comitato direttivo pronuncia la decadenza con delibera motivata contro gli associati:
 Che non partecipano alla vita dell’associazione ovvero che tengano comportamenti contrari agli scopi dell’associazione;
 Che non eseguono in tutto o in parte il versamento delle quote sociali e ogni altro versamento richiesto dal comitato direttivo e/o dall’assemblea per il conseguimento dell’oggetto sociale;
 Che non adempiono i doveri inerenti alla qualità di associato o agli impegni assunti verso l’associazione.
L’associato che per qualsiasi motivo cessi di far parte dell’associazione perde qualsiasi diritto sul patrimonio sociale.

Articolo 13 – Norma devolutiva.
Lo scioglimento dell’Associazione è deliberato dai soci con il voto favorevole di almeno due terzi di essi.
In caso di scioglimento il patrimonio dell’associazione sarà devoluto ad altro ente o associazione avente finalità analoghe o ai fini di pubblica utilità, secondo quanto stabilito dall’assemblea dei soci in sede di delibera di scioglimento.

Articolo 14 – Rinvio normativo.
Per quanto non previsto dal presente statuto si fa riferimento alle norme del C.C. ed alle leggi vigenti in materia.
Tutti i soci presenti all’Assemblea firmano il presente statuto, il Presidente sigla ogni pagina.